-Core
Bleed Like Me
Garbage
A&E Records/Warner
Pubblicato il 06/11/2005 da Lorenzo Becciani
Songs
1. Bad Boyfriend
2. Run Baby Run
3. Right Between The Eyes
4. Why Do You Love Me
5. Bleed Like Me
6. Metal Heart
7. Sex Is Not The Enemy
8. It’s All Over But The Crying
9. Boys Wanna Fight
10. Why Don’t You Come Over
11. Happy Home
Songs
1. Bad Boyfriend
2. Run Baby Run
3. Right Between The Eyes
4. Why Do You Love Me
5. Bleed Like Me
6. Metal Heart
7. Sex Is Not The Enemy
8. It’s All Over But The Crying
9. Boys Wanna Fight
10. Why Don’t You Come Over
11. Happy Home
Passano gli anni e il make up non sempre resiste all'usura del tempo. Nonostante questa consapevolezza è triste vedere un gruppo come i Garbage perdere in questo modo idee e consistenza. Il loro debutto ma anche il successivo ‘Version 2.0’ avevano rappresentato una ventata di freschezza in una scena pop schiacchiata dai bambocci appesi come figurine sugli schermi delle music television. L’irriverenza con cui Shirley Manson sbavava il proprio rossetto sulle guance e la forza che possedevano quelle canzoni sono andate del tutto scomparse. La band creata da Butch Vig (indimenticato produttore di Nirvana, Smashing Pumpkins e Sonic Youth) è diventata di solo uso e consumo per i media e ‘Bleed Like Me’ non risponde agli stimoli esattamente come quelle uscite che non facciamo a tempo a scorgere nelle prime posizioni delle charts che già sono finite nel nulla. Inutile dire che ‘Why Do You Love Me’ scatenerà le ragazzine nei dancefloor infondendo loro quella pseudo-convinzione di trasgressione post grunge che aumenta il conto in banca di Courtney Love tutte le volte che appare in pubblico ma quello che manca a canzoni come ‘Bad Boyfriend’ e ‘Right Between My Eyes’ è la sostanza. La ricerca di un maggiore impatto rispetto alla svolta androgina di 'Beautiful Garbage' si rivela un buco nell'acqua e la stessa Manson appare svuotata di quella carica adrenalinica che fuoriusciva dalla plastica in cui amava avvolgersi. Una cupa sensazione di occasione persa finisce per ricoprire presto tutto un disco che curiosamente si riprende nel finale con la sensuale 'Happy Home'. Peccato che sia davvero troppo tardi per evitare una cocente delusione..
Garbage
From USA

Discography
1995 - Garbage
1998 - Version 2.0
2001 - Beautifulgarbage
2005 - Bleed Like Me
2012 - Not Your Kind of People
2016 - Strange Little Birds