-Core
Shining
Animal
Spinefarm Records
Pubblicato il 16/10/2018 da Lorenzo Becciani
Songs
1 Take Me
2 Animal
3 My Church
4 Fight Song
5 When The Lights Go Out
6 Smash It Up!
7 When I’m Gone
8 Everything Dies
9 End
10 Hole In The Sky (with Linnea Dale)
Songs
1 Take Me
2 Animal
3 My Church
4 Fight Song
5 When The Lights Go Out
6 Smash It Up!
7 When I’m Gone
8 Everything Dies
9 End
10 Hole In The Sky (with Linnea Dale)

L’aspetto più curioso e divertente che accompagna l’uscita di questo ottavo lavoro in studio dei norvegesi è che probabilmente tante persone che non conoscevano la loro discografia prima di ‘Blackjazz’ o che addirittura non avevano mai sperimentato la loro foga tecnica, lo faranno per quello che è il materiale più lontano dalle commistioni col jazz e con l’avantgarde metal che li hanno resi unici al mondo. ‘Animal’ è un album hard rock o semplicemente rock, prodotto come si comanda da Sean Beavan (Marilyn Manson, Nine Inch Nails) che ha contribuito in maniera sostanziale ad un’evoluzione pazzesca. Adesso gli Shining sono commerciali, non ci sono dubbi, ma Jørgen Munkeby è diventato un vero cantante (‘My Church’), le chitarre sono gigantesche, anche se gli assoli e le parti intricate sono in pratica assenti, e le tastiere di Eirik Tovsrud Knutsen sono devote agli anni ‘80. Restano dei legami con la terra di provenienza (su tutti Leprous e Ihsahn) ma le foto promozionali in stile Top Gun lasciano intendere il desiderio di tagliare col passato e provare a mettersi in gioco con qualcosa di totalmente diverso, pericoloso e stimolante. In fase di presentazione il frontman ha dichiarato che ‘Animal’ è più Muse che Meshuggah, più Ghost che Gojira e più Biffy Clyro che Burzum. Di sicuro pezzi come ‘Take Me’, ‘Smash It Up’ e ‘Everything Dies’ sono i più radiofonici mai composti dalla band. Spettacolare anche il duetto con la pop singer Linnea Dale (andatevi ad ascoltare ‘Lemoyne Street’ e ‘Good Goodbyes’) posto in chiusura (‘Hole In The Sky’). Sarà curioso vedere come gli Shining sapranno allestire le prossime scalette dal vivo contaminando il presente materiale con il jazzcore che li ha posti con violenza e imprevedibilità alla nostra attenzione.

Shining
From Norvegia

Discography
Where The Ragged People Go (2001)
Sweet Shanghai Devil (2003)
In The Kingdom Of Kitsch You Will Be A Monster (2005)
Grindstone (2007)
Blackjazz (2010)
One One One (2013)
International Blackjazz Society (2015)
Animal (2018)