-Core
Confess
Revenge At All Costs
Rexius Records
Pubblicato il 19/01/2022 da Lorenzo Becciani
Songs
Based On A True Story
EVIN
Phoenix Rises
Ransom Note
You Can't Tame The Beast
Unfilial Son
Megalodon
Under Surveillance
Hegemony
Army Of Pigs!
I Speak Hate

Prima di morire devo assolutamente visitare Teheran, capitale dell’Iran, che di recente è stata protagonista della serie televisiva di Moshe Zonder e che in passato è stata sulle prime pagine dei quotidiani più per attacchi terroristici o conflitti bellici a carattere internazionale che per la propria bellezza. Pensate che il gruppo in questione, dopo aver dato alle stampe un paio di full lenght passati inosservati dalle nostre parti, ha dovuto migrare in Norvegia per non dovere affrontare la persecuzione del regime locale ed una condanna a quattordici anni e mezzo per avere insultato la santità dell'Islam, aver agito contro Repubblica islamica dell'Iran e aver disturbato l’opinione pubblica attraverso la produzione di musica contenente testi propagandistici e contenuti offensivi. Fin qui quella dei Confess sarebbe una storia avvincente da raccontare ma niente di più. Il fatto è che il quintetto guidato da Nikan “Siyanor [-13]” Khosravi non ha solamente dato alle stampe un terzo album di valore. Siamo infatti al cospetto di un album groove-thrash metal gigantesco, capace di scrivere la storia del genere e di annientare letteralmente la concorrenza. Tematiche anti-religiose e politiche vengono esaltate da una struttura strumentale dominata da chitarre down-tuned ma nella quale emergono anche i samples di Arash “Chemical” Ilkhani e la batteria di Roger Tunheim Jakobsen (Endolith). Ascoltando il loro debutto, ‘Beginning In Dominion’, si percepisce quanto si sia evoluto il suono del gruppo a partire da influenze old school death e thrash così come dall’hardcore anni ‘90 e dal rispetto per formazioni statuarie e coraggiose come Pantera e Machine Head. La produzione è stata ulteriormente aggiornata, col supporto di Erling Malm e Machine (Lamb Of God, Static-X), e le qualità di ‘In Pursuit Of Dreams’ sono state amplificate, migliorando il mixaggio e cercando una grana di chitarre ancora più distintiva. ‘Evin’ parla dell’esperienza dell’arresto e del confinamento in una delle prigioni più terribili dello stato persiano. I due musicisti sono poi riusciti a passare il confine turco e chiedere al paese scandinavo un visto come rifugiati politici. Così sono nati pezzi come ‘Unfilial Son’, ‘Under Surveillance’ o ‘Army Of Pigs!’ che vi aiuteranno a mettere alla prova lo stato di salute del vostro impianto stereo. I Confess parlano di odio, di ribellione, di oppressione e violenze fisiche e spirituali, colpiscono per la glacialità dei propri riff e ci regalano una dinamica più intrigante dell’altra rendendo la scaletta scorrevole, rapida e micidiale.  Sfido chi si sarebbe atteso un capolavoro di questo tipo da un gruppo della regione medio-orientale, tra l’altro non promosso da un’etichetta major o comunque di prima categoria. Non oso pensare cosa possano combinare dal vivo ma di sicuro supportarli sarà un piccolo gesto verso la libertà di espressione e di credo politico-religioso, che in certi luoghi del mondo non è affatto scontata. 

 

Songs
Based On A True Story
EVIN
Phoenix Rises
Ransom Note
You Can't Tame The Beast
Unfilial Son
Megalodon
Under Surveillance
Hegemony
Army Of Pigs!
I Speak Hate
Confess
From Iran

Discography
Beginning of Dominion 2012
In Pursuit of Dreams 2015
Revenge at All Costs 2022