-Core
Konvent
Call Down The Sun
Napalm Records
Pubblicato il 10/03/2022 da Lorenzo Becciani
Songs
01. Into The Distance
02. Sand Is King
03. In The Soot
04. Grains
05. Fatamorgana
06. Interlude
07. Never Rest
08. Pipe Dreams
09. Harena

Un ritorno da mille e una notte per il quartetto danese che, al contrario di come si sarebbero aspettati in molti, ha reso ancora più heavy e oscura la propria proposta. Nello specifico non farete neppure a tempo ad apprezzare la loro indubitabile presenza fisica che verrete spazzati via da una serie di note grasse e potenti, le cui radici sono sicuramente negli annali del proto-metal e del doom degli anni ‘70 e ‘80. Incuranti delle tendenze del mercato e dei suggerimenti ricevuti in occasione dell’uscita di ‘Puritan Masochism’, peraltro accolto con grande favore dalla critica specializzata, le ragazze non sono scese ad alcun compromesso e si sono spinte in maniera decisa verso la brutalità, potendo contare sul talento della chitarrista Sara Helena Nørregaard, invece che rendere più accessibili le composizioni. Ciò non toglie che gli arrangiamenti siano maturati e che tracce del calibro di ‘Fatamorgana’ e ‘Harena’, impreziosita dalla presenza del violinista e violoncellista Felix Havstad Ziska, già attivo in passato con Fright Eye e Slægt, simboleggino l’inizio di una nuova era. Altri episodi come ‘Sand Is King’ e ‘Pipe Dreams’ suonano all’opposto come naturali progressioni rispetto all’esordio. Personalmente conosco le Konvent da quattro anni e con precisione da quando un altro musicista di prestigio della scena locale mi ha fatto ascoltare il loro demo. Non avevano ancora un contratto discografico e la line-up si stava assestando, eppure si percepiva già qualcosa di speciale. Vuoi per il songwriting, devoto ai classici del doom ma mai eccessivamente derivativo, vuoi per il cantato gutturale di Rikke Emilie List o per la profondità della sezione ritmica, formata dalla bassista e dalla batterista Julie Simonsen, rimasi colpito da un suono tanto efferato. Il debutto le ha fatte conoscere al di fuori dei propri confini e ‘Call Down The Sun’, registrato e mixato da Lasse Ballade (Deiquisitor, Solbrud), possiede tutto il necessario per consacrarle, grazie al supporto di un’etichetta discografica importante come la Napalm, in attesa di qualche festival e di un tour da headliner dalle nostre parti.

Songs
01. Into The Distance
02. Sand Is King
03. In The Soot
04. Grains
05. Fatamorgana
06. Interlude
07. Never Rest
08. Pipe Dreams
09. Harena
Konvent
From Danimarca

Discography
Puritan Masochism - 2020
Call Down The Sun - 2022