-Core
Feeder
Torpedo
Big Teeth Music
Pubblicato il 21/03/2022 da Francesco Brunale
Songs
1. The Healing
2. Torpedo
3. When It All Breaks Down
4. Magpie
5. Hide And Seek
6. Decompress
7. Wall Of Silence
8. Slow Strings
9. Born To Love You
10. Submission
11. Desperate Hour

Undici album in studio non sono mica una sciocchezza. Dimostrano, anzi, una perseveranza ed una costanza che poche band al mondo sono in grado di avere. Con “Torpedo” i sottostimati Feeder (bisognerebbe sempre chiedersi come non abbiano mai avuto il giusto successo, a differenza, ad esempio, dei Muse, nonostante scrivano canzoni semplicemente belle), continuano nel loro solitario percorso di qualità. Gli undici pezzi presenti in questa nuova fatica sono la classica mistura che, ormai, tutti si aspettano dal gruppo di Grant Nicholas: musica potentissima, con venature grunge, ma piena di melodie facili ed immediate che danno alle canzoni quel tipico sound che caratterizza da sempre il combo gallese. I brani più potenti, come la title track, “Decompress” o “Magpie” sono dei veri e propri pugni allo stomaco. Le chitarre sono sature, ma in fase di ritornello si aprono in squarci solari dettati da quel senso melodico che solo i Feeder (e pochi altri eletti) riescono ancora ad avere. Non vi è mai ripetitività nella loro proposta, perché poi arrivano le canzoni fortemente crepuscolari, diremmo britanniche, che riescono a non annoiare mai, vedi “When It All Breaks Down” o “Hide And Seek” che avrebbero tutto per sfondare in classifica. L’unico momento già sentito nel corso della loro carriera, che è stata anche costellata da lutti tremendi, è “Wall Of Silence”, ma è un peccato che si perdona ben volentieri a questi ragazzoni che si riprendono immediatamente con la psichedelica e cupa “Slow Strings” che si erge a perla di questo disco che ha il merito di crescere ascolto dopo ascolto. Nel finale il livello compositivo si mantiene soddisfacente, come dimostrano la frizzante “Born To Love You” e la ballad oscura “Submission” che chiudono questo “Torpedo” che sarà sicuramente comprato da chi conosce vita, morte e miracoli dei Feeder. Per chi, invece, è all’oscuro di questa formazione, potrebbe essere il giusto punto di partenza per conoscere una di quelle entità che entrano di diritto nella categoria degli “underdogs”. Ed ancora oggi ci si chiede il perché!

Songs
1. The Healing
2. Torpedo
3. When It All Breaks Down
4. Magpie
5. Hide And Seek
6. Decompress
7. Wall Of Silence
8. Slow Strings
9. Born To Love You
10. Submission
11. Desperate Hour
Feeder
From UK

Discography
Polythene (1997)
Yesterday Went Too Soon (1999)
Echo Park (2001)
Comfort in Sound (2002)
Pushing the Senses (2005)
Silent Cry (2008)
Renegades (2010)
Generation Freakshow (2012)
All Bright Electric (2016)
Tallulah (2019)
Torpedo (2022)