-Core
Meshuggah
Immutable
Atomic Fire Records
Pubblicato il 29/03/2022 da Lorenzo Becciani
Songs
Broken Cog
The Abysmal Eye
Light The Shortening Fuse
Phantoms
Ligature Marks
God He Sees In Mirrors
They Move Below
Kaleidoscope
Black Cathedral
I Am That Thirst
The Faultless
Armies Of The Preposterous
Past Tense

Sono trascorsi sei anni da ‘The Violent Sleep Of Reason’, un periodo lungo e difficoltoso, e di conseguenza era lecito attendersi del materiale di grande sostanza e assolutamente competitivo con quanto offerto in passato, ma nemmeno i seguaci della prima ora si sarebbero aspettati un album spaziale come questo. Immutabile non è solo il rispetto che gli svedesi, fin dalla prima metà degli anni ‘90, hanno manifestato nei confronti dei propri fan e di riflesso la stima che gli addetti ai lavori ed il pubblico hanno avuto per loro, a dispetto di trend e cambi generazionali. Immutabile è il loro dominio sul resto della comunità metal. Immutabile è l’incapacità di reazione al cospetto di tanta brutalità e tanto genio. Gli autori di ‘Destroy Erase Improve’ e ‘Nothing’ si sono spinti a livelli compositivi ancora più elevati, destabilizzando addetti ai lavori e stampa specializzata, ma soprattutto mettendo in discussione anche i sottogeneri da loro stessi creati. Il tono delle chitarre di Fredrik Thordendal |e Mårten Hagström è talmente basso da sfiorare il suolo, Tomas Haake è la consueta bestia dietro il drum kit ed il growl malvagio di Jens Kidman è quanto di più funzionale ci possa essere all’obiettivo finale ovvero incutere terrore e trasmettere ansia e inquietudine. La cover a cura di Luminokaya introduce a meraviglia la colonna sonora di un mondo in totale disfacimento, nel quale i contatti personali si sono azzerati e la pressione mediatica è indicibile. L’assolo in picking di ‘The Abysmal Eye’ pare provenire da una dimensione ultraterrena, tra forze sconosciute, corpi che si liberano nell’aria e umanoidi che si riducono in cenere. In scaletta trovano spazio i soliti pezzi monolitici a cui ci hanno abituato i Meshuggah, così come dinamiche telluriche, retaggi industriali da brividi e divagazioni progressive metal così aggressive e letali da mettere in imbarazzo pure i visionari del djent. Ancora una volta non ci troviamo al cospetto di musicisti rinchiusi in maniera ottusa nel loro universo ma al contrario di musicisti tecnicamente fuori categoria che dimostrano di avere ascoltato tanti dischi diversi tra loro, tra cui senza dubbio gli full lenght di Korn, Gojira e Humanity’s Last Breath, ed avere quindi sviluppato un suono assassino e unico, sovrumano in termini di potenza e compattezza, saturo all’inverosimile e destinato a scrivere altre pagine di storia.

Songs
Broken Cog
The Abysmal Eye
Light The Shortening Fuse
Phantoms
Ligature Marks
God He Sees In Mirrors
They Move Below
Kaleidoscope
Black Cathedral
I Am That Thirst
The Faultless
Armies Of The Preposterous
Past Tense
Meshuggah
From Svezia

Discography
Contradictions Collapse (1991)
Destroy Erase Improve (1995)
Chaosphere (1998)
Nothing (2002)
Catch Thirtythree (2005)
obZen (2008)
Koloss (2012)
The Violent Sleep of Reason (2016)
Immutable (2022)