-Core
Port Noir
Deep Cuts
Despotz Records
Pubblicato il 15/04/2022 da Lorenzo Becciani
Songs

Gli svedesi si allontanano ulteriormente dal metal – pur potendo contare sulle collaborazioni di Daniel Bergstrand (In Flames, Behemoth), Fredrik Thortendal (Meshuggah) e Magnus Lindberg (Cult Of Luna) - con nove tracce che risentono molto dell’influenza degli ultimi lavori degli Ulver e in generale propongono una matrice avanguardistica di ampio respiro. Alcuni passaggi sono prossimi al pop ma l’atmosfera è tetra e ricca di tensione, tanto che a tratti mi ha fatto venire in mente certe cose dei Recoil di Alan Wilder. Tra gli episodi più significativi in scaletta troviamo sicuramente l’iniziale ‘All Class’ e ‘Emerald Green’, le sessioni di registrazione si sono svolte senza click al fine di catturare la vera intensità e il flusso delle canzoni e, a livello di produzione, la band guidata da Love Andersson si è mossa verso sonorità più organiche e post-rock, perdendo forse leggermente in fluidità ma rendendo la materia molto più fedele alle performance dal vivo. Il successore di ‘The New Routine’ piacerà a chi ama Tool, Karnivool e Leprous e potrà attrarre tanto i seguaci del black metal quanto gli appassionati di r&b. In entrambi i casi però servirà una mentalità molto aperta. In tal senso il prossimo full lenght potrebbe essere anche totalmente elettronico e ci sarebbe poco da stupirsi.

 

Port Noir
From Svezia

Discography
Puls (2013)
Any Way The Wind Carries (2016)
The New Routine (2019)
Deep Cuts (2022)