-Core
The Oklahoma Kid
Tangerine Tragic
Arising Empire
Pubblicato il 07/06/2022 da Lorenzo Becciani
Songs
1 To Dance with Fire
2 Pale Tongue
3 A Velvet Feel
4 Words Like Violence
5 Replaced
6 Come Undone
7 Waldsterben
8 Dye Black to Pink
9 Melt Into You
10 Lost Purpose
11 Ohnmacht

L’ex Acranius Tom Brümmer, oppure Swasthik come si fa chiamare provocatoriamente da quando è impegnato in questo nuovo progetto, è cresciuto tantissimo negli ultimi anni e, dopo l’ottimo ‘Solarray’, non so nemmeno quanto abbia ancora senso limitare a termini come metalcore o post-hardcore la proposta dei tedeschi. La realtà è che se ‘Tangerine Tragic’ fosse stato pubblicato tra la fine degli anni ‘90 e l’inizio del nuovo millennio, a quest’ora staremmo parlando di un riscontro di altro tipo. In ogni caso, questa seconda fatica su lunga distanza è un’attestazione di forza potentissima e una release destinata ad essere considerata a lungo come punto di riferimento per tutta la scena alternative metal continentale. Un’esperienza modern metal, come suggerisce l’etichetta, ma anche un modo di apprezzare invettive avanguardistiche e spunti melodici differenti da quelli che recepiamo tutti i giorni su Spotify, in un contesto di sperimentazione continua. Non posso affermare con certezza che il sound dei The Oklahoma Kid sarà quello dei prossimi due lustri, però una cosa è sicura ovvero che da tempo non si sentivano dei breakdown tanto originali e degli arrangiamenti in grado di raccogliere consensi al di fuori delle strette cerchia del genere. Ascoltare ‘Tangerine Tragic’ è come fissare per ore un’installazione di arte contemporanea o recarsi a teatro ad uno spettacolo di una compagnia trasversale. L’approccio culturale di ‘Waldsterben’ e ‘Dye Black To Pink’ va oltre tutto quello che conosciamo in ambito metalcore e gli spunti di riflessione sono molteplici. Si va da momenti quasi radiofonici ad altri in cui l’aggressività live è al primo posto (‘Words Like Violence’ e ‘Ohnmacht’). Il guitar work di Fred Stölzel e Andreas Reinhard è micidiale, sul cantato mi sono già espresso e devo pure ammettere che mi ha sorpreso la produzione di Jan Kerscher (Lantlos, Der Weg Einer Freiheit), non certo un nome di spicco, che ha saputo esaltare la sezione ritmica, formata dal batterista David J. Burtscher e dal bassista Robert Elfenbein, senza scendere a compromessi. La scaletta si apre con le dinamiche ‘To Dance With Fire’ e ‘Pale Tongue’ e dopo pochi minuti non ce n’è per nessuno. Non solo sarà molto interessante riabbracciare dal vivo i The Oklahoma Kid, ma sarà curioso vedere cosa ne penseranno i critici d’oltreoceano di un album che spacca il culo a decine di uscite americane, canadesi o australiane pubblicizzate all’inverosimile.

 

 

 

Songs
1 To Dance with Fire
2 Pale Tongue
3 A Velvet Feel
4 Words Like Violence
5 Replaced
6 Come Undone
7 Waldsterben
8 Dye Black to Pink
9 Melt Into You
10 Lost Purpose
11 Ohnmacht
The Oklahoma Kid
From Germania

Discography
Solarray (2019)
Tangerine Tragic (2022)