-Core
Urgehal
Aeons In Sodom
Season Of Mist
Pubblicato il 16/08/2016 da Lorenzo Becciani
Songs
1. Dødsrite
2. The Iron Children
3. Blood of the Legion
4. The Sulphur Black Haze
5. Lord of Horns
6. Norwegian Blood and Crystal Lakes
7. Thy Daemon Incarnate
8. Endetid
9. Psychedelic Evil
10. Woe
11. Funeral Rites
12. Twisted Mass of Burnt Decay
Songs
1. Dødsrite
2. The Iron Children
3. Blood of the Legion
4. The Sulphur Black Haze
5. Lord of Horns
6. Norwegian Blood and Crystal Lakes
7. Thy Daemon Incarnate
8. Endetid
9. Psychedelic Evil
10. Woe
11. Funeral Rites
12. Twisted Mass of Burnt Decay

Il rischio più grande è che questo disco venga esaltato solamente per la nutrita lista di ospiti che hanno partecipato alle sessioni di registrazioni. È inevitabile che leggere nomi come Nocturno Culto, Mannevond, Nattefrost e Niklas Kvarforth provocherà entusiasmo tra le orde i metallari ancora affascinati dal culto del black ma 'Aeons In Sodom' è una gemma oscura soprattutto per il fervore emotivo che ne ha accompagnato la creazione. Per capire questo dobbiamo compiere un passo indietro e tornare con la mente nella gelida Hønefoss dove nel 1992 vennero formati gli Urgehal. La band nacque per volontà del chitarrista-cantante Trond Bråthen, per tutti Trondr Nefas, e del chitarrista ritmico Enzifer. I primi due demo erano fortemente ispirati ai Darkthrone e il debutto, 'Arma Christi', uscì per No Colours, una piccola etichetta tedesca. I lavori più recenti sono invece usciti per Agonia Records e Season Of Mist raccogliendo notevole consenso nel movimento. Purtroppo nel maggio del 2012 Trondr Nefas ha lasciato questo mondo e da allora Enzifer e Uruz - drummer che ricordiamo con Shining, Den Saakaldte e So Much For Nothing – hanno fatto di tutto per portare a termine le ultime idee dell'amico. 'Aeons In Sodom' non aggiunge niente alla storia del black metal, è sicuramente impreziosito dalla presenza di celebrità – il leader dei Darkthrone è micidiale in 'The Iron Children' e Hoest dei Taake vi farà venire i brividi con 'The Sulphur Black Haze' - ma a spingere le canzoni ad un livello superiore di quello di 'Ikonoclast' è il cuore. Nero come la pece naturalmente. Per non farci mancare nulla in chiusura abbiamo le cover di ‘Funeral Rites’ dei Sepultura e ‘Twisted Mass Of Burnt Decay’ degli Autopsy.  

 

Urgehal
From Norvegia

Discography
Arma Christi (1997)
Massive Terrestrial Strike (1998)
Atomkinder (2001)
Through Thick Fog Till Death (2003)
Goatcraft Torment (2006)
Ikonoklast (2009)
Aeons in Sodom (2016)