-Core
Osyron
Canada
Pubblicato il 21/07/2020 da Lorenzo Becciani

Come si è formata la band?
(Reed) Gli Osyron sono nati a Sarnia, Ontario col nome di Morbid Theory. L’incarnazione attuale è insieme da molti anni ormai.
(Bobby) Io e Krzysztof abbiamo cominciato a suonare la chitarra insieme alla high school e la band è nata di conseguenza. Abbiamo avuto diversi membri ma abbiamo cambiato nome in Osyron quando ci siamo trasferiti a Calgary nel 2012.

Quanto sono cambiati i vostri obiettivi adesso che ‘Foundations’ è fuori?
(Reed) Sono sempre nuovi e migliori! Non vediamo l’ora di tornare in tour, una volta che il mondo sarà tornato alla normalità, e scrivere un altro album!

Quali sono le vostre fondamenta in termini di sound e arte?
(Reed) Melodie, groove, elementi sinfonici, songwriting e riff heavy e originali!

Quali sono le vostre tre migliori band prog metal di sempre?
(Reed) Difficile da scegliere, ma Dream Theater, Symphony X e Wintersun nella top ten ci sono sicuramente.

Quando avete cominciato a comporre il nuovo materiale? Cosa volevate cambiare o migliorare dopo ‘Kingsbane’?
(Reed) L’anno scorso e ci siamo focalizzati sul rendere migliore il songwriting e le strutture delle canzoni. I progressi maggiori sono stati nell’approccio. Ogni membri è stato coinvolto nel processo e questo ci ha aperto nuove strade e sonorità che abbiamo potuto incorporare in questa release. Di solito buttiamo giù delle idee e dei riff da soli e poi le portiamo avanti assieme.

Dove avete registrato? Vi siete ispirati a qualche album in particolare in fase di produzione e missaggio?
(Reed) Le parti di batteria sono state registrate allo Studio D di Calgary. Tutto il resto negli studi di Cody e Tyler. Abbiamo seguito noi stessi la produzione e abbiamo scelto degli studi più grandi con un sacco di strumentazione analogica. Le chitarre sono venute meglio con degli amplificatori DSP e Tyler si è occupato del missaggio in digitale. L’obiettivo era che tutti layers delle canzoni fossero posizionati in maniera evidente e con uno scopo preciso. Tyler è un genio in tal senso.

Potete darci qualche dettaglio in più sulla strumentazione utilizzata in studio?
(Cody) Visto che tutti noi abbiamo una sorta di setup casalingo per comporre e registrare, un sacco di parti di chitarra sono state riamplificate in fase di missaggio con Neural DSP. Il suono di batteria di ‘Kingsbane’ ci era piaciuto molto per cui siamo tornati nello studio e abbiamo registrato con il mio kit che prevede una 48ch SSL e qualche discreta outboard. Abbiamo usato testate KM184, poi U97 e 4038 per le stanze, Audix i5 sulla batteria, un beta91 e un D112 sui rullanti e dei 421 sui piatti. Essendo un ingegnere del suono alcune voci, le chitarre acustiche ed alcune percussioni sono state aggiunte nel mio studio. Per le voci ho usato un U87 come microfono principale e un SM7b per le backing vocals e qualche scream. Come preamplificatori abbiamo usati degli API in una console A&H GSR. Ho registrato alcune voci attraverso un compressore che includeva DBX 160SL e RNLA. Le chitarre acustiche sono state registrate con dei CM4s ed in quel caso il preamp era un ART MPAII. Krzysztof ha realizzato le orchestrazioni con Cubase e VSTs.
(Tyler) Abbiamo usato quasi tutta roba di Cody. Da parte mia avevo un Logic Pro 9 per il basso e ho usato un 1073 su ART VLAII. Gli unici plugin degni di menzione sono stati dei Neural DSP “Fortin Nameless” più qualche riverbero East West “Spaces”.

Provate adesso a presentare l’EP con un breve commento su ciascuna canzone..
(Reed) ‘Foundations’ è uno sguardo sulla storia del Canada ed un’analisi sulle guerre, i genocidi, le differenze, le vittorie ed i fallimenti che hanno formato la nazione di oggi. La title track riassume un po’ tutto il concept.
‘The Cross’ guarda all’espansione europea dal 1500 al 1800. Le guerre brutali, le alleanze a scopo esplorativo durante la colonizzazione.
‘Ignite’ parla del ruolo del Canada nella Prima Guerra Mondiale e del dominio inglese. Soprattutto quanto questo ci ha spinto vicino alla sovranità ed alla vera indipendenza nazionale.
‘Battle Of The Tames’ è un resoconto della battaglia che vide il famoso condottiero nordamericano Tecumseh sconfitto ed ucciso.
‘The Ones Below’ è una traccia per conto suo dal punto di vista lirico e parla delle persone amate che non sono più con noi. Le celebra più che rimpiangerle. ‘A Song For Lost Loved Ones’ perché a volte, quando usciamo a prendere una birra, tintinniamo i bicchieri e tocchiamo le nostre tazze sul tavolo prima di bere. Questo mi è stato spiegato anni fa come un saluto ai nostri amici caduti e ai nostri cari. Indipendentemente dal fatto che ciò avvenga in tutto il mondo, lo abbiamo ritenuto idoneo come una celebrazione della vita e non qualcosa su cui soffermarci. Questo è finito per essere il tema e il feeling della canzone sia dal punto di vista lirico che musicale. Qualcosa a cui tutti possiamo relazionarci!

Il vostro prog metal è davvero unico e ricco di diversi elementi. Vi piace anche il symphonic metal ed il djent? Anche l’alternative metal tipo Tool o Karnivool?
(Reed) Ci definiamo una symphonic progressive metal band quindi direi di sì! Amiamo un vasto range di sottogeneri del metal, soprattutto il prog rock e l’heavy tradizionale.

Cosa ricordate del periodo dei Morbid Theory?
(Bobby) Soprattutto l’innocenza. É stata la nostra prima volta ed era tutto nuovo, dal suonare dal vivo al registrare album. Abbiamo avuto la fortuna di suonare con band incredibili come Norher e Protest The Hero. Ci divertimmo un sacco ed alcune delle melodie e dei riff di allora sono finiti nelle canzoni degli Osyron.
(Krzysztof) A conferma di ciò che ha detto Bobby, le prime volte hanno sempre qualcosa di magico. Siamo ancora in contatto con alcuni amici di allora, qualcun altro invece lo abbiamo perso di vista e magari non è più nell’ambiente musicale. È sempre bello vedere ciò che sei riuscito a fare in passato ma non ci facciamo catturare dalla nostalgia.

Come pensate di promuovere l’album?
(Reed) Abbiamo due videoclip fuori e stiamo per rilasciare qualche altro contenuto video, tra cover e playthrough. Vogliamo mostrare ai nostri fan il presente ed il futuro della nostra musica e delle nostre personalità individuali. Speriamo di mantenere il momentum per tutto l’anno.

Osyron
From Canada

Discography
Harbinger 2013
Kingsbane 2017