-Core
Tragedy
USA
Pubblicato il 18/03/2023 da grunt

Qual è il tuo vero nome? 
Peter Kohl

E il tuo nickname?
Mo’Royce Peterson. Anni fa, alcuni amici mi hanno cominciato a chiamare Royce Peterson per gioco e così l’ho adottato come stage name. Con i Tragedy l’ho leggermente alterato in tributo a Maurice Gibb.

Qual è stata la tua prima band?
Avevo tredici anni e l’ho fondata una settimana dopo aver iniziato a suonare la chitarra. Ci chiamavamo The Kill e penso ancora che fosse un ottimo nome. Ai nostri genitori però non piaceva, pensavano che fosse troppo violento e così lo abbiamo cambiato in Kind Of Strange. Facevamo una specie di post punk.

Qual è stato il tuo primo concerto? Com’è andata?
Avevo quattro anni e suonavo il violino. Il giorno successivo sarebbe stato il mio quinto compleanno e la mia foto finì sul giornale locale. Quello è stato l’apice della mia carriera!

Qual è stato il momento più imbarazzante on stage?
Lance, il nostro idiota ragazzo degli asciugamani, cambiò una delle mie bottiglie da palco con un’altra in cui aveva versato i suoi fluidi corporei. E io la bevvi! Sapeva di cola al lampone.

Come sta andando il tour? Migliori pregi e difetti di Steel Panther e Crobot..
Ci stiamo divertendo un casino! Tanto pubblico e ogni persona è grandiosa. Il miglior pregio degli Steel Panther è la loro assoluta perfezione musicale, a dispetto del fatto che sembrino spensierati. Il difetto è molto semplice. Non suonano pezzi dei Bee Gees!. Il miglior pregio dei Crobot è che Brandon ha una laurea in performance. Il difetto che si sono rifiutati di venderci lo schema di Crobot 3000.

Come sono nati i Tragedy? Qual era la visione iniziale? 
È nato tutto come un gioco. Pensavamo che fosse divertente suonare pezzi dei Bee Gees in chiave hair metal e volevamo solo fare qualche concerto. Prima ancora di scrivere qualcosa o di provare, ci erano già arrivate delle offerte importanti su New York e così abbiamo cercato di mettere insieme un’immagine ed un sound consistenti. A quel punto abbiamo capito che c’era una scintilla creativa al di là dello scherzo. Come in ogni grande commedia, che nasconde un significato importante. Adesso che ‘I Am Woman’ è fuori mi rendo conto che è stato tutto molto veloce. È stato tutto molto veloce. Dalle registrazioni alla preparazione del tour. Adesso parliamo della nostra musica, sia a voi giornalisti che alle persone che ce lo chiedono.  

Magari  la domanda sembrerà ironica ma.. quando avete cominciato a prendere seriamente il progetto? 
Ci siamo resi conto quasi subito che un progetto del genere aveva bisogno di grande attenzione. Altrimenti non sarebbe stato soddisfacente per il nostro pubblico. C’è un detto che dice che la morte è facile mentre la commedia è difficile e sappiamo tutti quanto sia doloroso ascoltare gli scherzi di merda di qualcuno. Il nostro è un messaggio positivo. Parliamo di libertà ed inclusività. Ci auguriamo che le persone che ci vedono vestiti in maniera ridicola possano di conseguenza accettare meglio le loro idiosincresie e apprezzarsi per quello che sono. Ognuno di noi è diverso. 

Conosci gli At The Movies di Chris Laney?  
Sì, sono grandiosi! Sono più fedeli all’originale nel loro approccio alle cover mentre noi cerchiamo di reinventare tutto a partire dalla melodia.

Perché avete scelto la Dea Kali’ per la copertina?
Ti ringrazio per avermelo chiesto! In realtà non è la Dea Kalì ma una divinità armata. Ogni arma rappresenta una canzone dell’album. É forte e abile sia come cacciatrice che come amante. Rappresenta la capacità delle donne di essere multitasking e operarsi in maniera determinante per la vita del mondo.

Ti piace più il rock o il metal?
Sono cresciuto più col rock ed un sacco di punk e post-punk. Il metal però è più interessante e la scena attuale è ancora vitale.

La tua prima groupie?
Quando avevo quattordici anni, suonai con la mia band ad un party del college. C’erano ragazzini di dodici o tredici anni. Le ragazze pensavano che fossimo i nuovi Duran Duran e dopo averci chiesto gli autografi ci siamo sentiti per telefono per diverse settimane.

Quali altri lavori hai fatto oltre al musicista?
Ho lavorato in un cimitero a sedici anni. Era così metal! Poi ho portato la pizza, ho guidato un taxi e ho fatto il traslocatore. Mi sono sempre piaciuti i lavori in cui potevo essere da solo e cantare mentre guidavo.

Sei mai stato arrestato?
Quando ci vedremo di persona ti racconterò alcune storie..

Il tuo vizio preferito?
Trasformare pezzi pop mollicci in bollenti pezzi metal! Uso i miei poteri malvagi a fin di bene.

Qual è il party più selvaggio a cui hai partecipato?
Di recente ho suonato a Brooklyn ad un party di compleanno in una casa di riposo. Ho cantato dei pezzi di Frank Sinatra e di colpo tutti erano nudi! E c’era pure un dolce. È stato incredibile!

 

Tragedy
From USA

Discography
I Am Woman - 2023