-Core
Internet Friends
Rice Krispies
Pubblicato il 19/05/2022 da Lorenzo Becciani

La band di Gothenburg INTERNET FRIENDS irrompe sulla scena alternative con il nuovo singolo "Rice Krispies", pubblicato dall'etichetta svedese Icons Creating Evil Art (Baby Strange, Lazy Queen).
 
Ascolta "Rice Krispies" qui: https://icea.ffm.to/internetfriends
Guarda il video qui: https://youtu.be/waXu6ZB8bLw
 
Iniziando con un'elettronica distorta, "Rice Krispies" si rivela oscura e sovversiva fin dall'inizio. Testi stravaganti come "Rice Krispies in the morning, nice tripsies all night" e "snap neck, crack smoke, pop your eyesies" sono cantati con un ritmo parlato, mentre il brano detona attraverso riff impenetrabili e parti pesanti di basso. "Rice Krispies" è solo un assaggio del nuovo feroce lavoro degli INTERNET FRIENDS.
 
L'anno scorso Fredrik Soila, Jakob Falkendal e Noel Hassling-Offrell, ovvero gli INTERNET FRIENDS, hanno pubblicato l'EP "Nosebleeds", seguito del loro EP di debutto "Yawn Yawn Yawn". Descritto come "una fusione tra l'indie rock alternativo e il pop punk", "Nosebleeds" si basa sull'energia che ha caratterizzato il loro debutto di stampo pop. Oggi sono quasi irriconoscibili, mentre mostrano il dito medio a coloro che li hanno fatti sentire sgraditi e non privilegiati negli anni della loro formazione. L'indole solare è stata sostituita da attitudine, disprezzo e malcontento. 
 
Sentendosi esiliati dalla scena musicale svedese, gli INTERNET FRIENDS hanno iniziato a giocare con l'idea del martirio professionale e hanno radunato un pubblico fedele grazie a un lavoro duro e incessante e a frequenti concerti. "Un concerto dovrebbe durare 60 minuti senza pause, con canzoni up-tempo e al massimo una ballata. Vogliamo raggiungere il pubblico e fare festa, non trasmettere alla gente più ansia".
Jakob Falkendal spiega: "Il nucleo della band è che vogliamo davvero fare una grande impressione come gruppo dal vivo, per essere la band che noi stessi vorremmo vedere. Quello che manca oggi nella musica svedese sono band e artisti con intenzioni dannatamente chiare. Lo scopo di suonare è intrattenere e offrire alla gente una zona libera. Credo che il punto centrale sia che non siamo sul palco per il nostro bene, ma per il bene del pubblico. Perché dobbiamo dare qualcosa alla gente. La scena musicale di oggi è povera di nutrimento".