-Core
Pistoia Blues
I Gov't Mule conquistano il pubblico

Il successo della serata “Sweet Home Pistoia”, che ha visto alternarsi sul palco di Piazza Duomo artisti come Eugenio Finardi, Fabio Trevers e i Superdownhome con Mark Feltham & Dennis Greaves del celebre gruppo inglese Nine Below Zero, ha scaldato l’attesa del ritorno dei Gov’t Mule.

A dieci anni esatti dalla loro ultima apparizione a Pistoia Blues (con Robert Plant e John Mayall), ma Warren Haynes aveva suonato anche in veste solista, gli autori di dischi come ‘High & Mighty’, ‘By A Thread’, ‘Shout!’ e ‘Heavy Load Blues’ hanno offerto l’ennesima prova del loro valore con un set stratosferico in totale crescendo. Haynes ha ripetuto più volte di essere molto emozionato a suonare in una location così speciale e il fedele compagno Matt Abts, in certi passaggi davvero incontenibile, lo ha supportato con la consueta precisione dal drum kit.

Quando il chitarrista - che può vantare un passato negli Allman Brothers e nei Dead (il supergruppo formato dagli ex-Grateful Dead) ma che ha collaborato pure con Corrosion Of Conformity, Dave Matthews Band, Blackberry Smoke (nel loro incredibile disco ‘You Hear Me Georgia’..) e Robben Ford – è salito on stage, tra fumo e roadie che ancora finivano di sistemare i microfoni, ha acceso il suo amplificatore e giocato un po’ con i reverberi per qualche minuto. Sono seguiti un paio di riff bollenti, sudisti nell’anima, e alcuni assoli in grado di scollare da soli i presenti dalle sedie sistemate davanti il Comune. Dopo la reprise di ‘Dark Was The Night, Cold Was The Ground’ di Blind Willie Johnson e una versione di ‘Mule’ da brividi, sono arrivati ‘Wake Up Dead’ e ‘Snatch It Back and Hold It / Hold It Back / Snatch It Back and Hold It’ dall’ultimo lavoro in studio e l’impressione che avevo avuto ascoltando il disco, ovvero di un approccio tendenzialmente più fresco e moderno ad una materia che cita in continuazione anni ‘60 e ‘70, è stata confermata in sede live. Strepitose anche le cover di ‘One Of These Days’ dei Pink Floyd e ‘Dreams/Soulshine’ degli Allman Brothers, prima della chiusura lasciata a ‘Feel Like Breaking Up Somebody’s Home’ nel delirio dei fan arrivati da tutta Italia.

L’unica pecca è stata un pre-show un po’ troppo lungo (concedere almeno una mezz’oretta in più alla migliore jam rock band del mondo non sarebbe stato male), nel quale a mettersi in grande evidenza sono stati i liguri Roommates, autori un paio di anni fa dell’eccellente ‘Roots’. Aspettiamo il loro nuovo full lenght, che dovrebbe essere quasi pronto e uscire nei primi mesi del prossimo anno, prodotto da Pietro Foresti, nel pomeriggio nel magnifico polo culturale Puccini Gatteschi per presentare il volume ‘Rockstar? Come fare successo con la tua musica’.

Pistoia Blues continua martedì sera con Manuel Agnelli degli Afterhours.