In una recente intervista i francesi hanno segnalato Neon Genesis Evangelion, Saint Seiya, Cowboy Bebop e Detroit Metal City tra i loro anime preferiti e solo per questo hanno la mia approvazione. Il loro ritorno discografico, dopo il monumentale ‘Welcame’, era tra le uscite più attese dell’anno e conferma l’attitudine, le idee, la strafottenza e il potenziale della migliore formazione crossover che abbiamo nel vecchio continente. Per chi è cresciuto con i masterpiece di Korn, Deftones, Rage Against The Machine, hardcore newyorkese e anime giapponesi, i Rise Of The Northstar sono pura manna dal cielo. Il loro sound corrosivo non accetta compromessi, il loro metal è ricco di groove, assoli strabordanti e cori che si piantano in testa al primo colpo, la loro vena hardcore è in grado di fulminare la caterva di band metalcore o deathcore prive di senso che infestano il mercato. Non era facile ribadire concetti così forti dopo il debutto di quattro anni fa ma ci sono riusciti puntando sulla spontaneità e l’impatto della propria proposta, evitando qualunque tipo di compromesso e affidandosi a Joe Duplantier dei Gojira per i suoni. Una scelta in apparente controtendenza, non si sono rivolti a Ross Robinson per intenderci, ma che ha ripagato in termini di potenza e pulizia. ‘The Awakening’ è la botta di cui avevamo bisogno per svegliarci di soprassalto e prepararci all’apocalisse nel distretto di Shibuya. ‘Here Comes The Boom’ e ‘Nekketsu’ sono le mazzate che aspettavamo di ricevere con ansia per dimenticarci gli abusi subiti, lo stress, le difficoltà del quotidiano (‘Furyo’s Day’). Ai Silver Cord Studio di Brooklyn sono nati anche pezzi oscuri e vicini alle prime cose del combo (‘Kozo’ e ‘This Is Crossover’) ed altri che manifestano un’evoluzione in una direzione ancora più fredda e intransigente (‘Cold Truth’ e ‘Teenage Rage’). Prima di ‘Sayonara’, bonus track presente solo nell’edizione in vinile ed in quella per mercato giapponese, la title track demolisce gli ultimi puerili tentativi di reazione da parte dell’ascoltatore che, seppur shockato e fuori controllo, si rende conto perfettamente che il dolore è solo iniziato. È dal vivo che i Rise Of The Northstar scatenano i loro impulsi più violenti. Una furia che non può essere limitata in alcun modo e che il materiale di ‘The Legacy Of Shi’ non potrà che alimentare.