-Core
Call Of The Infinite
Ursa
Self Produced
Pubblicato il 03/04/2025 da Lorenzo Becciani
Songs
1. Hitch
2. Deconstruct
3. Erase
4. Major
5. Advance
6. New Levels
7. Arcas
8. Primordial Crown

Una delle maggiori sorprese di questi primi mesi dell’anno viene dal Belgio e fonde un approccio progressive molto moderno e disturbante con influenze post-metal, improvvise aperture melodiche di ispirazione post-rock e addirittura qualche elemento metalcore. Il pezzo che mi ha fatto scoprire gli Ursa è stato ‘Erase’, uno dei due singoli che ha presentato la band agli appassionati del genere e che di fatto è costituito di due anime, una decisamente djent e ipertecnica ed un’altra molto rilassata, sognante e ipnotica. ‘Deconstruct’ svela il lato più oscuro di questi ragazzi che hanno trovato la loro identità sonora quando l’ex-Sons of a Wanted Man Jan Buekers è entrato in line-up. All’inizio il progetto era sostanzialmente un esperimento dell’ex frontman degli Horses Blew Fire Alexandre Belli e poi si è lentamente evoluto, prima con l’introduzione delle parti vocali e in seguito con la stesura di nuovi arrangiamenti più funzionali alla formazione a cinque. Adesso siamo al cospetto di un ibrido coeso e potente, tra sonorità oscure e pericolose e passaggi atmosferici sui quali sarebbe stratificare di tutto, dal jazz all’elettronica, dai Meshuggah ai Tool. Sul loro sito ufficiale si leggono riferimenti a The Ocean, Intronaut e The Contortionist. Tutte e tre grandi band, ma la sensazione è che la storia degli Ursa sia solo al principio e con un’attività live significativa la crescita possa essere esponenziale. Nel frattempo godiamoci pezzi strepitosi come ‘Advance’, molto Karnivool ma ugualmente personale, e ‘Primordial Crown’, di cui potete trovare un bellissimo live video in rete.

Songs
1. Hitch
2. Deconstruct
3. Erase
4. Major
5. Advance
6. New Levels
7. Arcas
8. Primordial Crown
Ursa
From Belgio

Discography
Call Of The Infinite - 2025
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