Dopo l'anteprima su Rockon è ora disponibile anche su YouTube una meravigliosa live session per "OLTREMARE", il primo EP di Milena Paris, composto da quattro brani in italiano capaci di coniugare melodie pop, ricerca poetica, atmosfere oniriche e armonie di stampo jazzistico. "OLTREMARE" racconta la complessità e la mutevolezza dei rapporti intimi attraverso una narrazione terapeutica tanto concreta quanto metaforica, sottolineando l’importanza della parole e facendo uso degli elementi terra e acqua per esprimere la resa a questi sentimenti in mutamento. Trait d’union è la coproduzione di Daykoda e le sue sonorità elettroniche.
Con una formazione di 7 elementi, il progetto si pone l’obiettivo di dare alle parole il peso che meritano, siano esse pesanti come un synth bass o che ci sfuggano via veloci come un solo di flauto abilmente arrangiate dal batterista Marco Falcon, musicista e produttore con all’attivo collaborazioni con Dardust, Tommaso Colliva e altri. A completare la band i coristi Enrico Scanu e Sara Geroldi, entrambi ex vocalists del collettivo Deaf Kaki Chumpy, il flautista Edoardo Casu, il bassista Maurizio Gazzola (Studio Murena) e il tastierista Stefano Carpentiero.
https://www.youtube.com/watch?v=tmFCe5P5J8s
"OLTREMARE" è un racconto musicale articolato in fasi. L’EP si apre con "corallo", brano introduttivo alla complessità dei rapporti interpersonali. Il corallo, infatti, è un organismo formato da piccoli animali che formano uno scheletro comune. La sua caratteristica è quella di apparire come un essere unico ma guardandolo da vicino ci si può accorgere che è composto da una serie di piccolissimi organismi. Con "le mie paure" si assiste all’apertura nei confronti dell’altro, attraverso il racconto del proprio passato, articolato tra timori e difficoltà, esposto ad un partner capace di abbracciare quelle insicurezze fino a farle scomparire. "terra" rappresenta la terra di mezzo tra l’unione e il distacco, il momento in cui tutto si fa confuso e prende sempre più piede la sensazione di allontanarsi da chi era diventato ormai casa. La traccia che dà il titolo all’EP, invece, rappresenta il punto d’arrivo all’interno del discorso narrativo. Fermandosi ad osservare un tramonto ci si può accorgere che dal momento in cui il sole è alto in cielo la sua discesa pare interminabile, per poi scomparire velocemente a sfioro dell’acqua. Allo stesso modo, Milena racconta di un distacco graduale e di un’impossibilità di tornare, ritrovandosi ormai oltre, oltremare.