Due anni dopo un debutto omonimo, anch'esso edito dall'ottima Noise Appeal Records, che ci aveva lasciati pieni di curiosità per quelle che sarebbero potute essere le successive mosse stilistiche del gruppo, ‘Deep Dive’ ci presenta un sound decisamente più punk e abrasivo, esaltato dalle notevoli capacità vocali di Jess Howells, a sua agio sia nei pezzi più tirati che in quelli tipicamente hard rock anni ‘80 (i nostalgici che stanno leggendo si buttino subito su ‘Stellar Life’). Per registrarlo gli austriaci si sono recati ai leggendari Middle Farm Studios di South Devon pur di lavorare con Peter Miles, produttore di nomi famosi come Architects, Sylosis e We Are The Ocean ma anche di artisti interessanti come Dodie e Orla Gartland. Anche i riff sono cresciuti e la speranza è di potere vedere i Dirty Talons il più presto possibile dalle nostre parti, visto il potenziale che mostrano di possedere. ‘Can You Feel?’ e ‘Claiming Space’ sono tra i pezzi che evidenziano l’evoluzione in atto, ‘Under Your Spell’, ‘Buck-Passer’ e ‘Swansea’ sembrano scritti apposta per creare confusione sotto palco mentre ‘Hiding Memories’ riassume un po’ l’anima del lavoro, a metà tra attacchi frontali e passaggi più riflessivi e seducenti. Un disco rock come se ne sentono pochi in giro.