-Core
Black Light / White Noise
Smith/Kotzen
BMG
Pubblicato il 04/04/2025 da Francesco Brunale
Songs
Muddy Water
White Noise
Black Light
Darkside
Life Unchained
Blindsided
Wraith
Heavy Weather
Outlaw
Beyond The Pale
Songs
Muddy Water
White Noise
Black Light
Darkside
Life Unchained
Blindsided
Wraith
Heavy Weather
Outlaw
Beyond The Pale

Un binomio che sembrava improbabile si sta trasformando sempre di più in un progetto duraturo e ispirato. È questo il giudizio che si può trarre dopo aver ascoltato con molta attenzione il secondo capitolo della saga (“Black Light / White Noise”) a firma del duo prestigioso Adrian Smith e Richie Kotzen, due musicisti dal curriculum vitae autorevole su cui non c’è bisogno di soffermarsi più di tanto, anche perché si rischierebbe di andare oltre il seminato. Anche in questo “sophomore” troviamo gli ingredienti che i due guitar hero ci avevano proposto con il loro esordio, ovvero hard rock a quantità industriale, intrecci vocali e chitarristici di tutto rispetto e una matrice blues di sottofondo che è figlia delle loro origini e che si ritrova immediatamente nell’iniziale “Muddy Water” e, soprattutto, nello stratosferico lento finale “Beyond The Pale”. Come a dire, l’alfa e l’omega messi all’alba e al tramonto di un disco che cresce ascolto dopo ascolto, che ti entra sottopelle e non ne vuole sapere di uscire più dalla tua testa. L’ispirazione si rivela stratificata a seconda della direzione che ogni canzone prende. In “White Noise” ci si trova dinnanzi a sonorità, quasi, rallentate in cui ad emergere è la voce alla “Chris Cornell” di Kotzen a cui fa da contrasto il controcanto di Smith che, poi, ci regala dei soli micidiali. Si invertono le parti in “Black Light” in cui è Kotzen a prendersi la scena con riff e scale di ogni tipo, spalmate su cori tremendamente efficaci. Abbiamo poi momenti di purissima intensità come quello certificato da “Blindsided”, probabilmente la canzone più bella del lotto. Veloce, immediata, radiofonica, con delle melodie ariose e con un imprinting chitarristico bestiale che lascia senza fiato. Insomma, siamo nel campo della classe più pura dove tutto è calcolato al millesimo e dove ogni nota è messa al posto giusto. Anche quando si abbassano i toni si avverte un talento spropositato che fuoriesce in tutta la sua potenza in pezzi come “Darkside”, ballad dalle tinte oscure, ma ricca di un patos fuori classifica. Tutti questi particolari vengono fuori dopo svariati passaggi nel lettore, bisogna dirlo, anche perché se si pensa di volere dare un ascolto marginale e poco attento a questo disco si va totalmente fuori pista e si rischia di deragliare e fare brutta figura. Pur non inventando nulla (ci mancherebbe), qui si respira hard rock suonato alla stregua dei grandi di un tempo. Musica per boomer? Probabilmente sì, ma non è che ci interessi più di tanto. Quando ci si imbatte nell’ariosità nervosa di “Wraith” o nella semplicità di “Outlaw”, l’unica cosa da fare è alzarsi in piedi e applaudire. Il passo in avanti rispetto all’esordio è stato compiuto (non era facile) e, a prescindere di come si svilupperà questo matrimonio particolare, si può tranquillamente affermare che ci troviamo dinnanzi ad uno dei dischi più belli degli ultimi anni che ci ripresenta un Kotzen ispirato come ai bei tempi e uno Smith che sembra aver allacciato un patto di ferro con l’eterna giovinezza.

Smith/Kotzen
From UK/USA

Discography
Smith/Kotzen- 2021
Black Light / White Noise - 2025