Nel tuo nuovo singolo parli di Satana e Lucifero. E' così difficile avere un figlio?
Se per quello parlo anche di Dio ma non c'entra niente comunque. 'Flat Tyre On A Muddy Road' è un pezzo blues ispirato alla musica nera che ascolto fin da quando sono ragazzo. Magari non è mai emerso nei dischi di Hellacopters e Backyard Babies ma Robert Johnson, John Lee Hooker ed il delta blues nel suo complesso sono grandi influenze. Era un giorno di estate stupendo quando ho scritto quello che può essere definito il pezzo più cupo e piovoso della mia storia. Nel giro di poche qualche settimana erano morti due miei amici ed il mio vecchio manager. Il testo è comunque riferito alla vita in generale. Alla fine sono una persona positiva. Ho compiuto da poco quarant'anni e sono diventato padre. Sento che è solo un numero infatti sul palco mi sento ancora ventenne. Rispetto al passato sono più confidente con il mio lavoro e la qualità dei miei giorni è migliorata.
In carriera hai suonato al fianco di grandi frontman come Nicke Andersson, Michael Monroe e naturalmente Nicke Borg. Quanto è stato difficile prendere in mano il microfono ed essere l'unica stella sotto i riflettori per una volta?
Faccio il musicista da venticinque anni e trovo che sia un processo naturale per me. L'idea di cantare ha rappresentato uno stimolo per spingermi su un livello superiore nel mio percorso artistico. I pezzi dell'album non sono complicati da cantare e sono nati tutti in maniera molto spontanea. Forse le maggiori difficoltà sono state al momento di focalizzare il progetto e dare la direzione al materiale.
E' stato difficile dire a Michael: “Ok, adesso devo dedicarmi con tutte le forze al mio solo album...”?
Non è andata proprio così comunque tornerò a lavorare presto con lui. Posso assicurarti che non mi ero lasciato niente in disparte quando ho partecipato alla composizione di 'Horns & Halos'. Avere due album nei negozi è un'ottima cosa. Il problema è nato quando si è trattato di organizzare il tour ma Rich Jones sta facendo un ottimo lavoro al mio posto.
Come ti sei trovato con Pär Wiksten?
Il processo è stato parecchio movimentato ed in totale è durato sei mesi. Un giorno registravo qualcosa, mi fermavo, tornavo in studio e così via. Si è creato un grande team di songwriting tra noi due. Pensa che ci conosciamo dagli anni novanta quando suonava nei Wannadies. Per un periodo ho vissuto a Londra e siamo usciti insieme anche se non eravamo particolarmente amici. Poi ho saputo che aveva aperto uno studio di registrazione a Stoccolma e sono bastati pochi minuti per intenderci. Dopo due ore che parlavamo erano già pronte 'Just Like That' e 'Gig Pig'.
Che tipo di suono volevi ottenere?
Sono nato in giugno e come tutti i gemelli (vedi il sottoscritto ndr...) sono schizofrenico ed afflitto da doppia personalità. Da una parte amo il suono degli anni settanta e dall'altra sono stanco di tutte questi musicisti che vogliono apparire come se fossero cresciuti in quel periodo. Il mixaggio è stato effettuato a Berlino ed è totalmente moderno.
Possiamo dire che questo è l'album di cui sei più orgoglioso?
Lo è sicuramente. Non cambierei nulla e non avrei potuto farlo meglio. Lo stress è arrivato a livelli elevati eppure è nato in maniera rapida e spontanea. Sognavo di pubblicare un album solista da diversi anni ma questo era il momento giusto.
Al momento sei impegnato con il tour e la promozione dell'album ma quando pensi che sarai pronto per registrare un nuovo album dei Backyard Babies?
L'anno che viene sarà quello giusto me lo sento. Fissare una data di uscita adesso è impossibile perché andro' in Giappone e negli Stati Uniti e poi parteciperò a vari festival.
Immagino che '6.10' sia dedicata proprio a tuo figlio..
E' un gioco di parole tra il suo nome, Sixten, e l'ora in cui Pernilla mi ha chiamato per dirmi che era incinta. Ero a New York a registrare con Michael Monroe ed ho festeggiato con gli altri ragazzi.
Ti piace la musica di Pernilla?
Molto anche se adesso è più vicina al versante pop rispetto alle origini jazz.
Dove hai girato il video di 'Just Like That'?
Conosco un ragazzo che lavora in una compagnia che ha gli uffici all'ultimo piano di uno degli edifici più alti della città e grazie a lui non hanno fatto storie quando abbiamo chiesto il permesso di girare. Stoccolma è semplicemente meravigliosa. E' grande ma sei comunque a contatto con il mare, ci sono tanti parchi e la campagnia è vicina. Magari quando sarò vecchio preferirò trasferirmi in posti più caldi come l'Italia ma per il momento non la cambierei con nessun'altra città.
Qual è il tuo album preferito di Hellacopters e Imperial State Electric?
Sarebbe facile rispondere 'Supershitty To The Max' ma dico 'By The Grace Of God'. Per quanto riguarda gli Imperial State Electric l'ultimo album è fantastico.
Di recente hai anche pubblicato un'autobiografia. Come è nata l'idea? Quanto tempo hai impiegato a focalizzare il materiale e buttarlo giù?
Era un pò di tempo che ci pensavo. Me l'avevano già chiesto ma avevo rifiutato poi ho conosciuto Tore S. Börjesson con cui mi sono visto per tre volte a settimana per circa un anno. Avevamo seicento pagine di materiale da cui poi ovviamente è stata effettuata una selezione. Spero che presto esca la traduzione inglese in modo che tutti possano leggerla.
Cosa stati ascoltando in questo periodo?
Il nuovo album solista di Steve Conte. Davvero valido.
Puoi dirci cosa è successo nel famigerato show di Pori con Michael Monroe? Eravate headliner ma le cose non sono andate proprio per il verso giusto...
Qualcuno avrà pensato che fossi fatto ma in realtà ho avuto un terribile esaurimento nervoso. Sono dovuto andare dal dottore il giorno dopo e mi ha dato una pausa di tre settimane. Il mio braccio sinistro non funzionava a dovere e ho perso tutti i capelli. L'ha definito stress post traumatico.