Per promuovere il nuovo full lenght, in uscita per la sempre più diffusa ricorrenza di Halloween, Chris Reifert ha ideato una serata spettacolare con un film horror dedicato ai maniaci di Rabidog ed alla loro mente contorta. Nel commento a riguardo, il leader ha dichiarato che quella è la tipica pellicola che avrebbero noleggiato e che avrebbero guardato decine di volte ai tempi degli esordi. Da allora la scena brutal death è cresciuta in maniera esponenziale e gli Autopsy non hanno mai mollato la presa. Mentre scorrono le immagini di Rabid Funeral, ispirato in maniera evidente a La casa dei 1000 corpi di Rob Zombie e Non aprite quella porta di Tobe Hooper, il successore di ‘Morbidity Triumphant’, registrato agli Sharkbite Studios di Oakland, ti piega come Hulk piegherebbe le barre d’acciaio. É un disco intransigente, maledettamente efficace, testardo nell’offrire sempre e solo la stessa tipologia di aggressività e decisamente non adatto ai deboli di cuore! In termini di songwriting il lavoro precedente, tra i migliori di sempre della band, non viene superato però Peaceville può dirsi lo stesso orgogliosa di avere in catalogo un album con pezzi del calibro di ‘No Mortal Left Alive’, ‘Toxic Death Fuk’ e ‘Death Is The Answer’ perché nella loro essenza c’è quanto di meglio il genere ha saputo esprimere per diverse generazioni. Eric Cutler e Danny Coralles fanno il loro sporco lavoro, ma cosa ve lo dico a fare.