-Core
Carnifex
USA
Pubblicato il 27/02/2014 da Lorenzo Becciani


Quali sono le vostre influenze principali?
Per quanto mi riguarda le band di sempre ovvero Nine Inch Nails, Type O Negative, Dimmu Borgir e Cradle Of Filth. Ascolto ancora quello che ascoltavo a quindici anni.

Avete pensato che il termine deathcore potesse limitarvi?
No, infatti lo usate solo voi giornalisti. Come artista non mi importa in qualche categoria viene inserita la mia musica. Scriviamo quello che ci piace e lasciamo che sia la gente a giudicare.

Ascolti anche jazz e prog?
Di sicuro apprezzo il talento dei jazzisti classici mentre il prog non mi interessa più di tanto.

So che pure i Carcass sono una grande influenza per voi. Cosa hai provato quando è uscito 'Surgical Steel'?
E' un grande album composto da una grande band. Li ho visti a Los Angeles qualche mese fa ed il loro show è stato immenso.

Chi scrive il materiale nella band?
Soprattutto Shawn. Si occupa delle strutture base dei brani ai quali poi ogni membro contribuisce in parte. Alla fine io e Shawn ci occupiamo dell'arrangiamento ed infine aggiungo le liriche.

Quanto tempo avete impiegato a comporre e registrare il nuovo album?
Circa due anni anche se in questo periodo non siamo stati impegnati attivamente per tutto il tempo. Dopo la fine del contratto con la Victory Records stavamo cercando una nuova etichetta ed il nostro management ci ha messo in contatto con la Nuclear Blast che si occuperà della distribuzione e della promozione di 'Die Without Hope'. Non avevamo idea quando saremmo tornati esattamente e ciò ci ha permesso di curare nei dettagli ogni singolo aspetto ed i fans dei Carnifex troveranno nell'album elementi che non erano mai stati presenti nei lavori precedenti. Per esempio abbiamo incorporato influenze black metal.

Perché avete deciso di recarvi in Florida e registrare agli Audiohammer Studios di Sanford?
Avevamo già lavorato in quegli studios con Jason Suecof che si era occupato del mixaggio dell'album precedente. Mark Lewis ha prodotto diversi dischi con band a cui siamo legati come The Black Dahlia Murder, Whitechapel e DevilDriver. Tanti amici ci avevano parlato bene di lui ed in generale le sue produzioni suonano alla grande. E' stata un'esperienza positiva in tutti i sensi.

Che rapporto avete con le tecnologie di produzione e le macchine in genere?
Penso che un buon songwriter non si ponga questo tipo di problema. Un computer alla fine è solo uno strumento a cui dire cosa fare. Se una canzone è buona lo sarà indipendentemente dal software con cui è stata prodotta.

Il tuo growl è fantastico. E' più tecnica o istinto?
Direi soprattutto pratica. Sono nella scena di San Diego e canto in varie band da circa quattordici anni. Cerco di migliorare ogni giorno ed il supporto che ricevo è determinante.

Chi si è occupato dell'artwork?
Anche questa volta Godmachine è l'artista. Volevamo un'opera che catturasse il tono dell'album in maniera diretta. La cover raffigura la morte che allunga la mano per prenderti.

A tuo parere quali sono le differenze principali tra il mercato americano ed europeo?
Non me ne curo troppo. Per me i fans sono tutti uguali sia che provengano dalla scena americana sia che facciano parte di quella europea. Se supportano la band non importa di dove siano.

Quali pensi che siano le sfide più difficili per band e musicisti che si muovono nell'industria musicale di oggi?
Trovare il giusto equilibrio tra arte ed affari. Quello che fai deve anche funzionare sul lato economico. La lunga pausa tra 'Until I Feel Nothing' e 'Die Without Hope' è dovuta ad un mix tra problemi personali e la ricerca di un nuovo contratto discografico. Dopo sette anni continuamente on the road avevamo bisogno di tirare il fiato.

(parole di Scott Lewis)

Carnifex
From USA

Discography
2007 Dead in My Arms
2008 The Diseased and the Poisoned
2010 Hell Chose Me
2011 Until I Feel Nothing
2014 Die Without Hope
2016 Slow Death
2019 World War X
2021 Graveside Confessions